La Maddalena, precisazioni su Pronto Soccorso e Medicina Iperbarica

«Non è assolutamente a rischio l’assistenza. Il sistema dell’emergenza-urgenza in Gallura deve lavorare in rete».

Olbia, 26 agosto 2025 – La Direzione Aziendale fornisce alcune precisazioni in merito alle notizie pubblicate sulla stampa locale che riguardano l’ospedale Paolo Merlo di La Maddalena.

«Nel Pronto Soccorso di La Maddalena non è assolutamente a rischio l’assistenza. Si tratta della struttura di emergenza-urgenza con il maggior numero di operatori sanitari sotto contratto diretto con la nostra Asl, cinque contro i tre di Olbia (che d’estate è tra i Pronto Soccorso in Italia con il maggior numero di accessi) e un solo operatore strutturato a Tempio Pausania. Nel mese di agosto a La Maddalena l’Azienda non ha nemmeno fatto ricorso ai gettonisti. È bene chiarire che il medico di cui si parla sulla stampa è stato assunto dalla Asl Gallura per far fronte in questo periodo alla copertura dei turni non solo a La Maddalena, ma anche a Tempio Pausania», sottolinea la Direzione Aziendale.

«Il sistema dell’emergenza-urgenza in Gallura deve lavorare in rete, soprattutto in un periodo storico caratterizzato dalla carenza di specialisti che ci costringe a trovare soluzioni organizzative a supporto di tutti i territori di competenza della nostra Azienda. Il presidio ospedaliero di La Maddalena non è assolutamente abbandonato, come è stato dichiarato: dopo che negli anni scorsi è stata scongiurata la chiusura si sta lavorando per consolidare i servizi esistenti e sono numerosi i riscontri positivi che stiamo avendo dall’utenza. A supporto di quanto affermato ci sono proprio i numeri del Pronto Soccorso, in costante crescita. Ricordiamoci che esiste in Sardegna una rete di emergenza che consente alla nostra equipe ospedaliera di indirizzare il paziente, velocemente, dove può trovare soluzione ai suoi bisogni di salute. È accaduto ad esempio nei giorni scorsi che i nostri operatori del Pronto Soccorso abbiano effettuato una diagnosi specifica che ha consentito di salvare la vita a un paziente trasferito subito in una struttura adeguata per quel tipo di patologia».

«Per quanto riguarda la camera iperbarica, oggetto anch’essa di articoli di stampa, in un periodo di carenza di specialisti è normale che bisogna fare delle scelte. Le emergenze che si verificano in questo territorio si contano sulle dita di una mano e in questi casi si fa sempre riferimento alla rete tra Aziende Sanitarie che anche nell’episodio di qualche giorno fa, a Porto San Paolo, ha avuto un ruolo decisivo, permettendo di trasferire prontamente il paziente nella struttura più adatta in Sardegna a soddisfare le proprie necessità di cure».

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27 Agosto, 2025