Pronto Soccorso di Tempio Pausania, replica della Direzione Aziendale

Intervento della Direzione della Asl Gallura sui contenuti dell’articolo pubblicato il 4 marzo su L’Unione Sarda.

Olbia, 4 marzo 2026 – «La Direzione Aziendale della Asl Gallura smentisce categoricamente la notizia sulla chiusura del Pronto Soccorso di Tempio Pausania apparsa nell’edizione odierna del quotidiano L’Unione Sarda. L’Azienda sta mettendo in campo tutti gli strumenti per dare continuità al servizio e ha già individuato alcune soluzioni per intercettare nuovo personale».

«Le ricostruzioni su ciò che è emerso nel corso di una riunione riservata con i Responsabili dei Pronto Soccorso galluresi, apparse sul giornale, sono totalmente prive di fondamento e hanno creato un ingiustificato allarme fra i cittadini. Il Pronto Soccorso di Tempio Pausania ha, come tutte le strutture di Emergenza-Urgenza del Paese, difficoltà nel reperire personale, ma stiamo lavorando per risolvere questo problema. Le prime risposte sono arrivate con l’affidamento di un incarico a una nuova unità destinata proprio al Pronto Soccorso di Tempio Pausania, in forza alla struttura dallo scorso mese di febbraio. Entro qualche settimana sarà affidato un ulteriore incarico a un medico che coprirà i turni sia a Olbia che a Tempio e nel frattempo abbiamo anche riaperto i termini della manifestazione d’interesse per incarichi libero-professionali per l’Emergenza-Urgenza in Gallura, per la quale sono pervenute al momento tre domande. Abbiamo deciso di mantenere il bando sempre aperto proprio per accelerare l’affidamento di eventuali nuovi incarichi in caso di manifestazione d’interesse da parte dei medici. Presto verrà pubblicato un nuovo avviso che ci permetterà di allargare la platea di medici che potranno manifestare la volontà di coprire i turni. In attesa degli sviluppi del bando regionale per gli organici dei Pronto Soccorso e con la conclusione dell’appalto alla ditta esterna, la spinta propulsiva che ha mosso il nostro operato è stata quella della ricerca di disponibilità di personale. Non c’è, quindi, nessuna volontà di chiudere un servizio che, ribadiamo, è tuttora aperto: ogni nostra attenzione, come dimostrato, è rivolta a trovare soluzioni per mantenere attivo un presidio che è di importanza strategica e sociale per tutto il territorio dell’Alta Gallura».

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4 Marzo, 2026