Neurologia, crescono i servizi nel P.O. Giovanni Paolo II di Olbia
Potenziato il servizio per la terapia dell’emicrania e per l’epilessia. Attivo anche l’ambulatorio di neurologia vascolare.
Olbia, 28 maggio 2026 – Una struttura in crescita, al servizio degli utenti della Gallura ma non solo, con nuovi servizi per l’assistenza sia nella fase acuta che nel proseguo delle terapie. La Neurologia dell’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia registra numeri importanti: il raffronto con il primo trimestre dello scorso anno è pari a un +28% di prestazioni (da quattromila a più di cinquemila). Ma aumentano anche i servizi, con l’introduzione dell’ambulatorio di neurologia vascolare, l’ottimizzazione delle attività nell’ambulatorio di epilessia e l’introduzione di terapie avanzate nella cura dell’emicrania con anticorpi monoclonali, gepanti e tossina botulinica.
«Sono tutte attività che si aggiungono a quelle che quotidianamente svolgiamo nei nostri ambulatori grazie a una equipe formata da medici, infermieri e tecnici in grado di supportare il paziente sia nella fase acuta che nella cronicità, in collaborazione con tutte le Unità Operative ospedaliere», sottolinea il Responsabile della Neurologia, dott. Giuseppe Mura. La struttura garantisce consulenze neurologiche nei diversi reparti e in Pronto Soccorso, oltre a visite specialistiche ambulatoriali e percorsi dedicati per patologie complesse come l’epilessia, le cefalee, le demenze, i disturbi neurocognitivi, la malattia di Parkinson, la sclerosi multipla e le patologie cerebrovascolari. «Accanto all’attività clinica viene svolta diagnostica strumentale avanzata – aggiunge dott. Mura – come l’elettroencefalografia, l’elettromiografia, l’elettroneurografia e i potenziali evocati, strumenti fondamentali per definire con precisione le patologie neurologiche e orientare i trattamenti. Siamo anche all’interno dell’Osservatorio nazionale per le demenze, organismo dell’Istituto Superiore di Sanità, e questo ci consente di aprire un canale di approfondimento e formazione sulle novità terapeutiche dei disturbi neurocognitivi».

Di recente è stato attivato l’ambulatorio di neurologia vascolare, per la prevenzione e il trattamento di ictus e aneurisma anche nei giovani. «Il lavoro che stiamo svolgendo – spiega il dott. William Boadu – è mirato a effettuare diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie che colpiscono i vasi sanguigni cerebrali, avvalendoci di strumenti come l’ecocolordoppler e di esami specifici come il bubble test. Presto avremo a disposizione la nostra strumentazione, ma nel frattempo possiamo contare su quella presente nelle Unità Operative di Medicina d’Urgenza e Cardiologia, che ci stanno fornendo un prezioso supporto». Tra le novità c’è anche la riorganizzazione dell’ambulatorio di epilessia. «Siamo riusciti a definire nuove modalità di accesso che consentono agli utenti di essere visitati e di effettuare gli esami strumentali in un’unica giornata – afferma la dott.ssa Daniela Loi – e molta attenzione la stiamo riservando anche alle polineuropatie e alle cosiddette neuropatie da intrappolamento, come ad esempio il tunnel carpale, che hanno riflessi quotidiani sulla qualità della vita del paziente». «Curiamo le malattie rare, che in realtà in Sardegna non sono purtroppo così rare come in altre parti d’Italia, come la sclerosi multipla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, la miastenia – aggiunge la Dott.ssa Alessandra Giua – e con la concreta ipotesi di apertura di un Day Hospital penso che potremo migliorare ulteriormente la qualità dell’assistenza». Da parte della Direzione Aziendale c’è la volontà di potenziare il complesso delle prestazioni neurologiche. Il Day Hospital di prossima apertura, pensato per essere multidisciplinare e orientato alla personalizzazione delle cure, consentirà la gestione integrata di numerose patologie neurologiche, attraverso l’erogazione di terapie complesse in regime ambulatoriale avanzato, senza necessità di ricovero ordinario. Potranno essere svolte attività altamente specialistiche per la prevenzione della cefalea, per il trattamento di patologie neuromuscolari come la miastenia gravis nonché terapie innovative anche nell’ambito dei disturbi del movimento, incluso il Parkinson. Sarà inoltre sede di trattamenti specifici per pazienti affetti da malattia di Fabry, spesso individuati attraverso percorsi diagnostici mirati nell’ambulatorio di neurologia vascolare, in particolare nell’ambito dello screening delle sindomi monogeniche associate a ictus. Un ruolo centrale lo avrà anche la gestione della sclerosi multipla con la somministrazione di farmaci Diseas Modifying Drugs e di terapie cortisoniche per il trattamento delle riacutizzazioni.
«Un altro problema diffuso è quello delle cefalee, che rappresentano la causa maggiore di giornate di assenza dal lavoro da parte di chi è affetto da questo disturbo – afferma dott. Mura – e su questo fronte abbiamo avviato un progetto di cura con la prescrizione di anticorpi monoclonali, gepanti e tossina botulinica per la profilassi dell’emicrania cronica, che si svolge con somministrazioni periodiche per bloccare i segnali del dolore». I numeri ottenuti dall’Unità Operativa, che può contare sulla presenza anche dei tecnici di neurofisiopatologia Giuseppe Consales e Rosaria Buonomo, sono confortanti: «Rispetto al primo trimestre del 2025 – ricorda la Coordinatrice Infermieristica, Anna Paola Fresu – sono passate da 4018 a 5141 le prestazioni eseguite nei nostri ambulatori: interpretiamo questo dato anche come un segnale di fiducia da parte dei pazienti verso la nostra opera di attenzione ai loro bisogni di salute».
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28 Maggio, 2026