La lotta contro il cancro viaggia in bici: le Pink Flamingos a Olbia

Il gruppo di cicliste ha raggiunto ieri l’ospedale Giovanni Paolo II, accolto da operatori e pazienti.

Olbia, 18 giugno 2026 – Maglia rosa d’ordinanza, sorrisi e tanta speranza. Per il quinto anno consecutivo le Pink Flamingos sono arrivate all’Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia con il loro consueto carico di forza e determinazione, linfa vitale per le pazienti dell’Unità Operativa di Oncologia Medica diretta dal Dott. Natale Tedde. Il presidio ospedaliero gallurese ha accolto le Pink Flamingos ieri pomeriggio, poco dopo le 14, condividendo ancora una volta lo spirito di un tour fatto di chilometri, sudore, storie di vita e tanto coraggio. Presenti in ospedale per salutare l’arrivo delle cicliste anche il Direttore Sanitario, Roberto Passaro, la Direttrice dei Servizi Socio-Sanitari, Luisa Fenu e la Direttrice della Direzione Medica di Presidio, Piera Pallazzoni.

«In questi giorni abbiamo raggiunto tanti luoghi di cura in tutta la Sardegna e alla fine del tour avremo percorso circa 700 chilometri in bicicletta. Il nostro team continua a crescere anno dopo anno – ha sottolineato la Presidentessa del gruppo, Cristina Concas – con persone che hanno vissuto sia in maniera diretta che indiretta l’esperienza della malattia. È un progetto che si sta aprendo anche a pazienti con altre patologie, perché la battaglia si combatte insieme, senza distinzioni. Quest’anno abbiamo scelto di sostenere un progetto benefico a cui teniamo particolarmente, la realizzazione di una palestra per i bambini dell’ospedale Microcitemico di Cagliari che subiscono ricoveri molto lunghi e che hanno necessità di ricominciare a riappropriarsi del loro corpo attraverso l’attività fisica». Per sostenere il progetto è possibile effettuare una donazione alla ASD Flamingo’s Roads con un versamento tramite l’IBAN IT12F0103004800000003400350.

«Per il personale e per i nostri pazienti è sempre un’enorme piacere ospitare le Pink Flamingos – ha aggiunto la Coordinatrice dell’U.O. di Oncologia Medica, Antonella Delogu – perché il loro esempio aiuta tutti noi operatori e assistiti ad andare avanti nelle attività giornaliere, trovando nuovi stimoli e forza di volontà anche nelle situazioni più difficili». Tutti gli operatori del reparto, compresi gli operatori delle cure palliative domiciliari e dell’Hospice di Tempio Pausania hanno predisposto un’accoglienza e un punto ristoro organizzati in collaborazione con l’Associazione di Oncologia Paolo Secchi – Non mollare mai.

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18 Giugno, 2026