Funghi, a Olbia e Tempio Pausania riapre l’Ispettorato Micologico

Servizi gratuiti rivolti a tutti i cittadini che raccolgono funghi o li ricevono in regalo.

Olbia, 16 ottobre 2026 – Da lunedì 19 ottobre riaprono al pubblico, a Olbia e a Tempio Pausania, gli sportelli dell’Ispettorato Micologico dell’Asl Gallura, all’interno del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione Area Medica, diretto dalla Dott.ssa Rosalia Ragaglia. Il controllo dei funghi freschi spontanei è gratuito e ad accesso diretto: in pochi minuti, senza appuntamento e senza attese, i cittadini possono sapere se ciò che portano in tavola è sicuramente commestibile.

«Il nostro servizio – sottolinea la Responsabile scientifica dell’Ispettorato Micologico, Ada Careddu – previene problemi di salute anche gravi. Non bisogna fidarsi dei consigli di amici, vicini di casa, del web o delle app per smartphone: i funghi devono essere controllati dagli esperti. Nelle stagioni passate sono state esaminate numerose specie trovandone circa la metà non commestibili perché marci all’interno, addirittura velenosi e in certi casi mortali. Pertanto i raccoglitori devono sottoporre i funghi al controllo degli esperti dell’Ispettorato Micologico: è in gioco la salute delle persone».

A Olbia l’ufficio aprirà al pubblico il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9.00 alle 13.00 nella struttura pertinente l’ex ospedale San Giovanni di Dio, con ingresso da via Borromini (telefono 0789 552153). A Tempio Pausania la sede è nell’Hospice della Asl Gallura, in via Limbara 60 (telefono 079 678333): l’apertura anche in questo caso verrà garantita il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00.

È importante sottoporre al controllo tutti i funghi raccolti o ricevuti in regalo. Solo il Micologo, infatti, con l’osservazione e le sue competenze specifiche in materia, può determinare la commestibilità o la tossicità. Sono pertanto assolutamente da evitare i metodi di riconoscimento non scientifico ed è assolutamente sconsigliato fidarsi del “sentito dire”. Nel caso di esemplari mal conservati, non commestibili o tossici, il Micologo tratterrà il raccolto per predisporne la distruzione. Dovranno essere sottoposti al controllo e cernita da parte degli esperti micologi anche i funghi freschi spontanei destinati alla vendita e alla somministrazione.

Il Dipartimento di Prevenzione Area Medica ha, inoltre, delineato il vademecum “Raccogli poco, raccogli bene” che si articola in quattro punti fondamentali: raccogliere piccole quantità, quanto necessario al consumo come contorno o condimento poiché il fungo non deve essere consumato come alimento della dieta quotidiana; i funghi raccolti devono essere trasportati in cesti aerati e non in sacchetti di plastica; non calpestare e non rimuovere il letto di foglie del punto di raccolta per non alterare il micelio; non danneggiare i funghi non commestibili: sono essenziali per il biosistema. «In ottica di One Health esiste una sola salute per persone, animali e ambiente – raccomanda la Dott.ssa Rosalia Ragaglia – il sottobosco è un ecosistema da conservare per proteggere la salute di tutti».

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16 Ottobre, 2026