Attività a pieno regime nell’Ospedale di Comunità di Olbia

Il servizio inaugurato lo scorso mese sta offrendo un’importante supporto alla medicina territoriale.

Olbia, 2 luglio 2026 – È attivo da poco più di un mese, ma è già diventato un punto di riferimento essenziale per pazienti e operatori sanitari. L’Ospedale di Comunità di Olbia della Asl Gallura è tra le prime strutture di questo tipo in Sardegna ad essere già entrata a pieno regime: nei primi trenta giorni di operatività sono stati ospitati undici pazienti fragili con necessità di assistenza sanitaria mirata alla stabilizzazione clinica prima del rientro a domicilio.  

L’Ospedale di Comunità, ospitato all’interno del P.O. Giovanni Paolo II, è uno dei nuovi presidi sanitari territoriali previsti dal DM 77/2022 a supporto della gestione dei pazienti cronici con patologie che compromettono l’autonomia nelle attività di vita quotidiana. L’organizzazione ricade sotto il Distretto di Olbia diretto dal Dott. Guido Sari. «È configurato come struttura di degenza territoriale intermedia a bassa-media intensità, operativa sette giorni su sette – spiega il Direttore del Distretto – con una gestione principalmente infermieristica, ma multidisciplinare. La vera forza, infatti, è la connessione tra le diverse professionalità che interagiscono, e cioè operatori sanitari della struttura e della Centrale Operativa Territoriale, operatori ospedalieri e operatori dei servizi socio-sanitari, sia ospedalieri che comunali. Una delle più importanti novità è la presenza dei Medici di Medicina Generale che si alternano nella struttura, interagendo con infermieri e pazienti, aderendo pienamente allo spirito del progetto per rendere l’assistenza mirata, personalizzata ed efficace. Inoltre può dare respiro ad altri reparti come il Pronto Soccorso e la Medicina, evitando accessi e ricoveri impropri».

«Siamo un ponte tra il domicilio e l’ospedale per acuti. L’obiettivo della nostra struttura è fare in modo che un paziente appena dimesso dall’ospedale o con necessità di recupero trovi l’adeguata assistenza prima del rientro a casa o in una struttura residenziale», sottolinea il Coordinatore dell’Ospedale di Comunità di Olbia, Giuseppe Saglimbene. «Con il supporto dei Medici di Medicina Generale che hanno aderito al progetto in qualità di Responsabili Cliniche, le Dott.sse Paola Dessole e Maria Maddalena Decandia, studiamo le terapie, esaminiamo le richieste e coinvolgiamo le altre figure specialistiche territoriali, come ad esempio i fisioterapisti per la riabilitazione o gli operatori della diabetologia. Durante la degenza nell’Ospedale di Comunità, che può durare al massimo per trenta giorni, ci occupiamo anche dell’addestramento dei caregiver, affinchè quando il paziente tornerà a domicilio l’assistenza fornita sarà adeguata ai suoi bisogni».

L’Ospedale di Comunità di Olbia ha dieci posti di degenza, una palestra e una sala ricreativa. Il personale è composto da diciotto tra medici, infermieri, Oss, assistenti sociali più altre figure che fanno riferimento ai servizi di riabilitazione territoriale della Asl Gallura. Presto potrà contare anche sulla presenza di un Case Manager, una figura professionale che avrà il compito di fare da raccordo tra l’Ospedale di Comunità, il presidio ospedaliero e il territorio attraverso le sue varie articolazioni (Medici di famiglia, altre strutture sanitarie private o convenzionate, Rsa).

Ulteriori informazioni

Ultima modifica

2 Luglio, 2026