La Maddalena, riparte la Radiologia nell’ospedale Paolo Merlo

Il Responsabile della SSD Diagnostica per immagini sarà presente da lunedì nel presidio.

La Maddalena, 30 aprile 2026 – Dalla prossima settimana tornerà ad essere operativa la Radiologia dell’ospedale Paolo Merlo, per garantire l’assistenza territoriale e il supporto all’attività ospedaliera. Una unità professionale sarà presente dal lunedì al venerdì sull’isola.

«Grazie a una riorganizzazione interna possiamo riattivare i servizi di diagnostica per immagini all’ospedale Paolo Merlo di La Maddalena – sottolinea il Direttore della Struttura di Radiologia ospedaliera territoriale, Dott. Ottaviano Contu – per rendere più agevole l’accesso alle prestazioni ai residenti nel Comune, ma anche a coloro che abitano nella fascia costiera nord della Gallura, per i quali l’ospedale maddalenino è punto di riferimento nell’assistenza sanitaria. Per gli abitanti di quel territorio gli spostamenti per effettuare visite ed esami rappresentano un disagio, soprattutto nella fascia di popolazione più anziana. La riattivazione del servizio contibuirà ad annullare anche questa difficoltà. Inoltre, la presenza di apparecchi tecnologicamente innovativi come la Tac e il mammografo di ultima generazione ci consentirà di fornire un’assistenza non solo tempestiva, ma anche di alta qualità».

L’attività verrà svolta dal Dirigente Medico Radiologo, Dott. Pasquale Cucciari. «Siamo al lavoro per riaprire le agende – afferma il Dott. Cucciari, Responsabile della SSD Diagnostica per immagini – e attivare già dalla metà della prossima settimana la riprogrammazione degli esami. Oltre alle attività di radiologia convenzionale eseguiremo esami ecografici, Tac con e senza mezzo di contrasto e anche mammografie cliniche con regolare impegnativa del medico di base. Proseguirà, naturalmente, l’attività di telerefertazione con i presidi di Tempio e Olbia per gli esami urgenti. Ma tra gli obiettivi c’è quello di intensificare i rapporti con il territorio pianificando al più presto un incontro con i Medici di Medicina Generale che hanno esperienza e conoscenza della comunità locale e che possono aiutarci a rimodulare eventualmente i servizi tenendo conto dei bisogni di salute della popolazione più fragile. È nostra intenzione avviare una fase di ascolto e dialogo anche con l’amministrazione comunale, le istituzioni locali, civili e religiose, le associazioni e le forze dell’ordine – conclude il Dott. Cucciari – come supporto alla nostra volontà di intercettare le fasce più deboli».

Ulteriori informazioni

Ultima modifica

30 Aprile, 2026