Pronto Soccorso di Tempio Pausania: precisazioni della Direzione

La Direzione Aziendale replica all’articolo pubblicato sull’edizione de L’Unione Sarda datata 4 febbraio.

Olbia, 4 febbraio 2026 – «La Direzione Aziendale è pienamente operativa e costantemente impegnata nella ricerca di soluzioni anche in situazioni di emergenza, così come è accaduto il 2 febbraio. In quella data, per una serie di fattori non dipendenti dalla volontà della nostra Azienda, si è palesata la sospensione del servizio notturno del Pronto Soccorso, criticità superata dopo una lunga serie di interlocuzioni e grazie alla collaborazione e all’impegno in prima persona del Responsabile della Struttura». La Direzione Aziendale della Asl Gallura fornisce alcune precisazioni rispetto all’articolo apparso oggi sul quotidiano L’Unione Sarda.

«Nel rispetto del principio di leale collaborazione tra le istituzioni, abbiamo informato il Sindaco di Tempio Pausania delle difficoltà in atto. Dal tardo pomeriggio, e cioè da quando la ditta incaricata ci ha comunicato l’impossibilità di fornire per quella notte personale medico, abbiamo cercato soluzioni all’improvvisa emergenza per assicurare la continuità del servizio ai pazienti dell’Alta Gallura, nonostante la grave e ben nota carenza di personale più volte sottolineata di fronte a tutte le istituzioni del territorio. In via precauzionale siamo stati costretti a pubblicare un avviso di sospensione del servizio, ma dobbiamo sottolineare che l’operatore sanitario del turno pomeridiano, responsabilmente, non ha mai abbandonato il presidio. La fitta e continua attività di interlocuzione si è susseguita coinvolgendo anche altri operatori sanitari, ma è stata individuata l’unica disponibilità in tarda serata grazie all’impegno diretto del Responsabile del Pronto Soccorso di Tempio Pausania che ha coperto il turno, garantendo l’operatività del servizio anche nelle ore notturne. L’Azienda conferma, perciò, la propria piena operatività, l’impegno a garantire la governance delle possibili emergenze e la costante ricerca di soluzioni concrete a tutela della salute dei cittadini, anche in condizioni di estrema complessità e nel rispetto delle norme e dei vincoli relativi alla sicurezza degli operatori e alla qualità della prestazione sanitaria prevista».

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4 Febbraio, 2026