Tempio Pausania, Ospedale di Comunità presenza attiva sul territorio
Struttura aperta da un mese, i primi pazienti stanno concludendo il loro percorso riabilitativo.
Tempio Pausania, 12 agosto 2026 – Affrontare il recupero dopo il ricovero ospedaliero, supportati da una equipe che ha l’obiettivo di riportarli a casa in sicurezza. È il percorso dei primi sei pazienti del neonato Ospedale di Comunità di Tempio Pausania, all’interno della struttura sanitaria della Asl Gallura in via Limbara. Il servizio ha aperto le porte poco più di un mese fa e si candida a diventare un punto di riferimento per la medicina territoriale. Gestione della cronicità, riduzione dei ricoveri impropri ed educazione terapeutica: sono questi i principali obiettivi del progetto nato per svolgere una funzione intermedia tra l’assistenza domiciliare e il ricovero.
L’Ospedale di Comunità è uno dei nuovi presidi sanitari territoriali previsti dal DM 77/2022 per la gestione dei pazienti cronici con patologie che compromettono l’autonomia nelle attività di vita quotidiana. È a gestione prettamente infermieristica, con la collaborazione di due medici referenti clinici per il monitoraggio, la gestione delle terapie e la condivisione del percorso riabilitativo del paziente. Durante la degenza il personale sanitario si occupa, inoltre, dell’addestramento dei caregiver per fornire al paziente, quando tornerà a domicilio, un’assistenza adeguata ai suoi bisogni. La struttura è dotata di 20 posti letto, una medicheria, una sala ricreativa e un’ampia stanza adibita a palestra che presto sarà dotata di tutti gli attrezzi.

«Abbiamo cominciato a costruire questa nuova realtà con i colleghi infermieri che hanno alle spalle una lunga esperienza ospedaliera – spiega la Coordinatrice dell’Ospedale di Comunità, Giovanna Mariotti – e a un mese dall’attivazione stiamo dando già le prime importanti risposte all’utenza. La maggior parte dei pazienti ricoverati appartiene al territorio di Tempio Pausania. Abbiamo trattato sei pazienti provenienti tutti dai presidi ospedalieri di Tempio e Olbia, ad eccezione di una signora originaria del territorio nuorese che ha scelto di proseguire con noi il proprio percorso assistenziale e che abbiamo accolto con piacere. La soddisfazione più grande è quella di assistere persone che passano dalla paura di non poter più tornare a casa alla serenità di poter riprendere la propria vita, con la propria autonomia preservata, sostenute dalla famiglia e da una rete di professionisti pronta a prendersene cura».

La missione dell’Ospedale di Comunità è prevenire le complicanze, evitare ricoveri ripetuti e accessi impropri al Pronto Soccorso, prendendo in carico le persone il prima possibile dopo la fase acuta, perché il tempo è una risorsa fondamentale per il recupero. Il personale infermieristico si confronta periodicamente con i referenti clinici, il Dott. Francesco Cannas e il Dott. Antonio Solinas. «Il confronto e il lavoro di squadra con i medici del territorio è molto stimolante. La rete si avvale di altri importanti professionisti e servizi, come ad esempio la Centrale Operativa Territoriale, i Punti di Accesso unitari dei Servizi Sanitari Ospedalieri, gli specialisti della Asl Gallura, il Pua e i servizi territoriali. È prezioso il supporto degli operatori della Struttura di Recupero e riabilitazione funzionale HT del presidio ospedaliero di Tempio Pausania. Una rete che sta crescendo anche attraverso la collaborazione con gli altri Distretti sanitari e, quando necessario, anche con altre Asl della Sardegna. È in questo modo che la sanità riesce a stare sempre più vicina alle persone, intercettando precocemente la fragilità subito dopo la fase acuta», conclude Giovanna Mariotti.
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12 Agosto, 2026